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Rivista L'Infermiere N° 1 - 2026

Editoriale

Il dibattito infermieristico contemporaneo pone le Fundamentals of Care al centro di una visione matura della disciplina. Queste rappresentano un richiamo ai fondamenti dell’infermieristica ed esprimono l’integrazione tra bisogni fisici, dimensioni relazionali, vissuti psicosociali e condizioni organizzative che rendono possibile, o impediscono, una presa in carico autenticamente centrata sulla persona.  In un contesto sanitario sempre più complesso, caratterizzato da cronicità, invecchiamento, pressione produttiva e frammentazione dei percorsi, rimettere al centro le cure fondamentali significa riaffermare il cuore scientifico, etico e professionale dell’infermieristica. Questa prospettiva si allinea con le priorità indicate a livello internazionale per la professione, relative a formazione, leadership, organizzazione dei servizi e capacità di incidere concretamente sugli esiti di salute (OMS, 2025).

Nel contesto italiano, tale riflessione assume un significato particolarmente rilevante. La riorganizzazione dell’assistenza territoriale, il rafforzamento della prossimità e il ruolo crescente dell’infermiere di famiglia e comunità rendono oggi ancora più evidente che non può esserci innovazione reale senza una solida attenzione ai fondamenti delle cure infermieristiche. Le Fundamentals of Care non si pongono in opposizione all’innovazione, alla complessità clinica o alla tecnologia; al contrario, ne costituiscono la condizione di senso, perché ricordano che ogni intervento assistenziale acquista valore solo quando è inserito in una relazione di fiducia, in una lettura integrata dei bisogni e in un contesto capace di sostenerne l’attuazione.

I contributi raccolti in questo numero speciale mostrano come il tema delle cure fondamentali stia assumendo nel nostro Paese una fisionomia sempre più concreta, plurale e scientificamente robusta. Non siamo più soltanto nella fase della sensibilizzazione teorica, infatti, i lavori qui pubblicati documentano una profonda elaborazione che attraversa la formazione, la leadership, l’ospedale, il domicilio e i contesti multiculturali, delineando una traiettoria coerente di sviluppo per la ricerca e per la pratica infermieristica italiana.

In questa prospettiva, lo studio sulle dinamiche di leadership nel cambiamento organizzativo richiama la necessità di implementare le Fundamentals of Care attraverso una leadership capace di visione, mediazione e adattamento per renderle sostenibili nei contesti assistenziali (Rizzo et al., 2026). Accanto a questo, l’esperienza formativa sviluppata nel corso di laurea mostra quanto sia decisivo rendere le cure fondamentali esplicite già nei percorsi educativi, contrastando il rischio che restino implicite o marginalizzate nei curricula e nei tirocini. Se vogliamo che le FoC diventino pratica quotidiana, esse devono prima diventare linguaggio condiviso, esperienza riflessa e identità professionale appresa (Consolo et al., 2026).

Ugualmente significativa è l’attenzione al territorio e al domicilio. Il protocollo FOC-DOM amplia il raggio della riflessione, riconoscendo che le cure fondamentali appartengono anche al territorio dove trovano nel domicilio uno spazio privilegiato di significato, prossimità e continuità (Arcadi et al., 2026). In parallelo, il contributo dedicato alla gestione del diabete durante il Ramadan mostra con efficacia che fondamentale non significa standardizzato: significa, piuttosto, saper integrare il bisogno clinico con i valori, le credenze, l’identità e il contesto culturale della persona. In questo senso, le cure fondamentali testimoniano una pratica infermieristica culturalmente competente, equa e realmente personalizzata (Di Gaetano et al., 2026).

Il protocollo FOC&CARE, infine, rappresenta un passaggio ulteriore e strategico: quello dell’implementation science. Portare le Fundamentals of Care dentro i processi clinici e organizzativi, con un disegno strutturato, una valutazione di efficacia e un framework esplicito come l’I-PARIHS, significa contribuire a colmare una distanza storica tra ciò che l’infermieristica riconosce come essenziale e ciò che riesce effettivamente a rendere sistematico nella pratica (Salomoni et al., 2026). Questo numero speciale ha una particolare rilevanza, descrive il valore delle cure fondamentali e dimostra come esse possano essere insegnate, analizzate, adattate, implementate e valutate.

Nel loro insieme, questi cinque lavori e i contributi e le esperienze pubblicati in questo numero, restituiscono l’immagine di un’infermieristica italiana capace di interrogarsi sulle proprie radici senza arretrare rispetto alle sfide del presente. Al contrario, proprio tornando alle cure fondamentali la professione ritrova una chiave per affrontare in modo più forte le transizioni in atto: la complessità assistenziale, la sostenibilità dei servizi, la trasformazione territoriale, la multiculturalità, il benessere degli operatori e la qualità percepita dalle persone assistite. Le Fundamentals of Care emergono come una piattaforma culturale e scientifica su cui costruire ricerca, formazione, organizzazione e politica professionale.

Questo numero speciale de L’Infermiere offre quindi un contributo tempestivo e necessario. Tempestivo, perché intercetta una fase storica in cui la professione è chiamata a ridefinire il proprio ruolo nei servizi e nella società; necessario, perché ricorda che non esiste assistenza di qualità senza una rinnovata centralità della relazione, dei bisogni integrati e dei contesti che sostengono la cura. Se il futuro dell’infermieristica sarà davvero misurato dalla sua capacità di produrre salute, equità, prossimità e fiducia, allora le Fundamentals of Care costituiranno una delle vie più promettenti per orientarne lo sviluppo, in Italia e nel panorama internazionale.

  Annamaria Bagnasco, Gianluca Catania, Barbara Mangiacavalli,

Alison Ktson, Loredana Sasso

Editorial

Contemporary nursing discourse places the Fundamentals of Care at the centre of a mature vision of the discipline. They represent a return to the foundations of nursing and express the integration of physical needs, relational dimensions, psychosocial experiences, and organisational conditions that make truly person-centred care possible—or, at times, hinder it. In an increasingly complex healthcare context, characterised by chronicity, population ageing, productivity pressures, and fragmented care pathways, bringing fundamental care back to the forefront means reaffirming the scientific, ethical, and professional core of nursing. This perspective aligns with the priorities identified internationally for the profession, including education, leadership, service organisation, and the ability to make a tangible impact on health outcomes (WHO, 2025).

In the Italian context, this reflection takes on particular significance. The reorganisation of community care, the strengthening of proximity-based services, and the growing role of the family and community nurse make it even more evident today that genuine innovation cannot occur without a solid focus on the foundations of nursing care. The Fundamentals of Care are not in opposition to innovation, clinical complexity, or technology; rather, they provide their underlying meaning by reminding us that every care intervention acquires value only when it is embedded in a relationship of trust, in an integrated understanding of needs, and in a context capable of supporting its implementation.

The contributions collected in this special issue show how the topic of fundamental care is taking on an increasingly concrete, plural, and scientifically robust profile in our country. We are no longer merely in the phase of theoretical awareness-raising; indeed, the papers published here document a profound development that spans education, leadership, hospital care, home care, and multicultural contexts, outlining a coherent trajectory for the advancement of Italian nursing research and practice.

From this perspective, the study on leadership dynamics in organisational change highlights the need to implement the Fundamentals of Care through leadership capable of vision, mediation, and adaptation in order to make them sustainable in care settings (Rizzo et al., 2026). Alongside this, the educational experience developed within the nursing degree programme shows how crucial it is to make fundamental care explicit from the earliest stages of education, counteracting the risk that it may remain implicit or marginalised within curricula and clinical placements. If we want FoC to become everyday practice, they must first become a shared language, a reflected experience, and a learned professional identity (Consolo et al., 2026).

Equally significant is the attention given to community and home care. The FOC-DOM protocol broadens the scope of reflection by recognising that fundamental care also belongs to community settings, where the home becomes a privileged space of meaning, proximity, and continuity (Arcadi et al., 2026). In parallel, the contribution on diabetes management during Ramadan effectively shows that “fundamental” does not mean “standardised”; rather, it means being able to integrate clinical need with the person’s values, beliefs, identity, and cultural context. In this sense, fundamental care reflects a form of nursing practice that is culturally competent, equitable, and truly personalised (Di Gaetano et al., 2026).

Finally, the FOC&CARE protocol represents a further and strategic step: that of implementation science. Bringing the Fundamentals of Care into clinical and organisational processes through a structured design, an effectiveness evaluation, and an explicit framework such as I-PARIHS means helping to bridge a longstanding gap between what nursing recognises as essential and what it is actually able to make systematic in practice (Salomoni et al., 2026). This special issue is therefore particularly relevant, as it describes the value of fundamental care and demonstrates how it can be taught, analysed, adapted, implemented, and evaluated.

Taken together, these five papers, along with the contributions and experiences published in this issue, portray an Italian nursing profession capable of reflecting on its roots without retreating from the challenges of the present. On the contrary, by returning to fundamental care, the profession rediscovers a key to addressing more effectively the transitions currently under way: care complexity, service sustainability, community transformation, multiculturalism, staff wellbeing, and the perceived quality of care among those receiving it. The Fundamentals of Care emerge as a cultural and scientific platform on which to build research, education, organisation, and professional policy.

This special issue of L’Infermiere therefore offers a timely and necessary contribution. Timely, because it captures a historical moment in which the profession is being called upon to redefine its role within services and society. Necessary, because it reminds us that high-quality care cannot exist without a renewed centrality of relationships, integrated needs, and the contexts that sustain care. If the future of nursing is truly to be measured by its capacity to generate health, equity, proximity, and trust, then the Fundamentals of Care will represent one of the most promising pathways for guiding its development, both in Italy and internationally.

Annamaria Bagnasco, Gianluca Catania, Barbara Mangiacavalli,

Alison Ktson, Loredana Sasso

Bibliografia/References

Arcadi P, Maiandi S, Martinato M, Sorrenti A, Maliziola C, Demarchi A, Botter C, Villani M, Camillen LV, Anemolo E, Biemmi D, Fortunato A, Cason E, Terzoni S, Bonetti L. Le cure fondamentali nell’assistenza infermieristica domiciliare: protocollo di studio qualitativo (FOC_DOM). L’Infermiere 2026,63:1, e28 – e37 DOI: 10.57659/SSI.2026.08.

Consolo L, Falbo S, Gasparini S, Farè V 2, Anna Rita La Torre AR, Rippa SC, Aloia V, D’Elia M, Re LG, Cartabia C, Tommasi V. Un’esperienza formativa basata sulle Fundamentals of Care nella formazione infermieristica: uno studio qualitativo, L’Infermiere 2026,63:1, e17 – e27 DOI: 10.57659/SSI.2026.07.

Di Gaetano M, Iraf Sajjad I. Prendersi cura oltre il bisogno clinico: vissuti e pratiche degli operatori nella gestione del diabete durante il Ramadan letti attraverso i Fundamentals of Care. L’Infermiere 2026,63:1, e38 – e44 DOI: 10.57659/SSI.2026.09.

Rizzo A, Valenti A, Azzolina MC, Costamagna G, Dall’Occo F. Implementare le Fundamentals of Care: un’analisi qualitativa delle dinamiche di leadership nel cambiamento organizzativo e Culturale. L’Infermiere 2026,63:1, e1 – e16 DOI: 10.57659/SSI.2026.06.

Salomoni V, Napolitano A, Pradal M, Pancetti F, Giunti R, Kitson A, Mott K, Pagnucci N. FOC&CARE – La cura che connette: Implementazione del framework Fundamentals of Care nella pratica clinica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana secondo il modello I-PARIHS. L’Infermiere 2026,63:1, e45 – e53. DOI: 10.57659/SSI.2026.10.

World Health Organization (WHO), 2025. State of the world’s nursing 2025: investing in education, jobs, leadership and service delivery. Geneva: World Health Organization.

Implementare il Primary Nursing in malattie infettive: ritorno ai Fundamentals of Care, un quality improvement project

Sviluppo e implementazione di un modello organizzativo e della figura dell’infermiere di percorso per la presa in carico precoce dei Bisogni Fondamentali nelle dimissioni complesse: l’esperienza dell’ASL CN2

La Teleassistenza Infermieristica nel Modello Campano di Connected Care: Innovazione e strategie per il Miglioramento delle Cure Fondamentali

L’implementazione delle Fundamentals of Care in un IRCCS ortopedico con modello di “Ospedale Diffuso”: un percorso di miglioramento per promuovere qualità, sicurezza e centralità della persona assistita

Il percorso di formazione nell’implementazione del modello concettuale delle cure fondamentali presso il contesto di Area Medica dell’AO Mauriziano di Torino

“Dalla teoria delle Fundamentals of Care alla pratica infermieristica: applicazione nelle Cure Palliative Domiciliari, l’esperienza dell’AST di Ascoli Piceno”

“Fundamentals of Care e Primary Nurse: integrazioni concettuali. L’esperienza di ASL Biella”

“AIUTI”: un ponte territoriale continuo per garantire le cure fondamentali

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