INQUADRAMENTO GENERALE
L’apprendimento attivo e collaborativo rappresenta una strategia formativa efficace per consolidare le conoscenze e sviluppare competenze trasversali tra gli studenti universitari. L’uso del game-based learning e dei serious game nella formazione infermieristica si è dimostrato utile per migliorare il pensiero critico, il rendimento accademico e il consolidamento delle conoscenze (Palomino, 2021; Elvsaas et al., 2023; Wang et al., 2024). L’esercizio fisico inteso come cultura del movimento influisce positivamente sul rendimento scolastico, dimostrando che livelli più elevati di attività fisica sono correlati a migliori risultati accademici, nonché a un aumento dell’attenzione e delle capacità cognitive(Redondo-Flórez, Ramos-Campo and Clemente-Suárez, 2022; Tavares, 2022; Montenegro-Rueda et al., 2023). Le dinamiche di team working e team building giocano un ruolo centrale nel promuovere comportamenti innovativi e nel rafforzare l’efficacia dell’apprendimento(Kuruca Ozdemir and Dinc, 2022; Martín-Hernández et al., 2022).
CONTESTUALIZZAZIONE DELL’ESPERIENZA
Il Polo Formativo Universitario Officina H si trova nell’ex complesso industriale Olivetti di Ivrea e ospita il Corso di Laurea in Infermieristica, nato grazie alla collaborazione tra università, istituzioni sanitarie locali e territorio. L’iniziativa si ispira alla visione di Adriano Olivetti, per il quale luoghi di lavoro e formazione dovevano essere anche spazi di crescita culturale, etica e sociale. Oggi, questo spirito anima la didattica e i progetti del Polo, con l’obiettivo di formare infermieri non solo competenti sul piano tecnico, ma anche capaci di educare, promuovere la salute e integrarsi pienamente nella comunità. È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa dei Giochi dell’Infermieristica 2025, ideata dagli studenti stessi come momento di incontro, condivisione e crescita attraverso attività sportive e simulazioni cliniche. Un progetto che incarna perfettamente lo spirito olivettiano: educare alla collaborazione, al pensiero critico, al benessere integrale della persona. Il 12 maggio 2025, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere si è svolta a Ivrea la prima edizione dei Giochi dell’Infermieristica, un evento promosso e organizzato dagli studenti del terzo anno del Corso di Laurea. La data, scelta simbolicamente in onore della nascita di Florence Nightingale, ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma un’occasione concreta per valorizzare il ruolo dell’infermiere come promotore di salute, benessere e prevenzione.
All’iniziativa hanno partecipato attivamente tutti gli studenti del Corso di Laurea, frequentanti il primo, secondo e terzo anno. Sono stati divisi in gruppi misti, con studenti di anni diversi, per favorire lo scambio di idee, il lavoro di squadra e favorire l’appartenenza ad una comunità. La giornata si è svolta presso gli impianti sportivi del quartiere San Giovanni, grazie alla collaborazione con il Comune di Ivrea, la Morenic Sport Commission, l’ASD Ivrea Rugby e con il prezioso supporto delle sezioni Avis e Aido del Canavese, partner storici del Polo Formativo Universitario Officina H. Le attività si sono sviluppate attraverso cinque giochi, che hanno alternato prove fisiche a simulazioni cliniche. Tra questi: staffette con quiz teorici e manovre di primo soccorso (Corsa al Soccorso), esercitazioni di BLS in scenari simulati (Staying Alive), risoluzione di casi clinici, giochi di interazione e comunicazione clinica (Passaggio di Consegna) e un originale “ruba bandiera” tematico (Traziona il Catetere). Ogni squadra ha affrontato tutte le prove, con rotazioni organizzate per garantire la partecipazione attiva di ogni studente.
L’idea alla base dell’iniziativa è nata dal desiderio di offrire agli studenti un’esperienza formativa diversa, nella quale l’apprendimento fosse integrato al movimento, al gioco e all’interazione sociale. Lo sport è stato inteso come veicolo per promuovere la salute globale della persona, ma anche come metafora efficace nell’agire professionale che richiede: preparazione, collaborazione, capacità decisionale e prontezza. Allo stesso modo, le simulazioni cliniche hanno consentito agli studenti di mettersi alla prova in situazioni verosimili, rinforzando competenze tecniche e relazionali fondamentali per la pratica professionale.
Il motto scelto per la giornata “Allenarsi per allenare” racchiude il senso profondo dell’iniziativa: allenarsi nel corpo e nella mente diventa così un esercizio per essere pronti ad allenare e guidare gli altri. Al termine delle attività, è stato somministrato un questionario di valutazione a tutti gli studenti presenti, tramite un modulo Google diffuso attraverso i canali social. Il questionario, composto da 10 domande a risposta chiusa e aperta, ha permesso di raccogliere feedback utili per migliorare le future edizioni dell’evento e comprendere la valenza formativa dell’esperienza. Le domande includevano gli aspetti organizzativi, il livello di coinvolgimento, l’utilità percepita dei giochi, lo sviluppo di competenze trasversali e suggerimenti per il futuro.
OBIETTIVO
L’obiettivo del progetto è promuovere il benessere psico-fisico e la crescita professionale degli studenti di Infermieristica attraverso attività sportive e simulazioni cliniche.
RISULTATI
Il numero totale degli iscritti frequentanti i tre anni del Corso di Laurea di Infermieristica di Ivrea è 168, di cui 155 (92,3%) hanno partecipato al progetto. È stato somministrato un questionario di gradimento con domande chiuse e aperte, al quale hanno risposto 94 studenti (60,6%) partecipanti di cui 78 donne (83,0%) e 16 uomini (17,0%). L’età media degli studenti è di 24,2 anni (19-48 anni). La distribuzione per anno di corso è risultata piuttosto equilibrata, con 31 studenti (33,0%) iscritti al primo anno, 33 (35,1%) al secondo anno e 30 (31,9%) al terzo anno. Il 41,5% degli studenti (n=39) ha valutato l’organizzazione generale dell’evento “Ottima”, mentre il 53,2% (n=50) ha espresso un giudizio “Buono” e il 5,3% (n=5) l’ha considerata “Sufficiente”. Nessuno ha indicato livelli di gradimento inferiori.
Per quanto riguarda l’utilità percepita delle attività svolte, la maggior parte degli studenti, pari al 69,1% (n=65), ha dichiarato che queste sono state utili per rafforzare le conoscenze acquisite durante il percorso di studi. Un 28,7% (n=27) ha risposto che le attività sono state utili solo in parte, mentre il 2,1% (n=2) ha ritenuto che non siano state affatto utili. Alla domanda sulla coerenza delle attività con il percorso formativo il 76,6% (n=72) ha risposto che le ritenevano completamente in linea con gli obiettivi del corso di laurea. Il 21,3% (n=20) ha indicato una coerenza solo parziale, e il 2,1% (n=2) ha espresso un giudizio di “Poco coerente”. Nessuno ha ritenuto le attività del tutto incoerenti.
L’aspetto relazionale è emerso come particolarmente significativo. Ben il 90,4% degli studenti (n=85) ha affermato di aver avuto la possibilità di collaborare attivamente con colleghi di altri anni di corso, mentre il restante 9,6% (n=9) ha indicato di averlo fatto solo in parte. Nessuno ha dichiarato di non aver avuto alcuna occasione di interazione.
L’evento è stato percepito anche come un importante momento di rafforzamento dello spirito di gruppo: il 64,9% (n=61) degli studenti ha affermato che ha contribuito molto a consolidare i legami tra gli studenti, il 29,8% (n=28) lo ha ritenuto utile “abbastanza”, mentre il 4,3% (n=4) ha indicato un coinvolgimento scarso, e l’ 1,1% (n=1) ha dichiarato di non aver percepito alcun beneficio in tal senso.
Infine, la disponibilità a partecipare nuovamente a iniziative simili è risultata elevata: l’89,4% (n=84) degli studenti ha espresso la volontà di prendere parte a futuri eventi di questo tipo, mentre il 10,6% (n=10) si è detto contrario. Tra gli aspetti più apprezzati, in risposta alle domande aperte, gli studenti hanno sottolineato: l’opportunità di collaborare e fare squadra, soprattutto tra studenti di anni diversi, il clima positivo e lo spirito di gruppo, l’ottima organizzazione e la possibilità di apprendere attraverso modalità ludiche e pratiche, come le simulazioni di BLS, i casi clinici e le attività sportive. Molti hanno descritto l’esperienza come innovativa e utile per apprendere in modo più leggero e coinvolgente rispetto alle lezioni tradizionali. Tra le proposte di miglioramento, sono emersi suggerimenti relativi alla necessità di gestire più efficacemente i tempi per evitare momenti di attesa prolungata e di prevedere una maggiore varietà nelle attività.
CONCLUSIONI
L’esperienza ha dimostrato come metodologie didattiche innovative, basate sul learning by doing, sul gioco e sulla simulazione, possano integrare in modo efficace la formazione teorica, favorendo l’acquisizione di competenze tecniche e trasversali fondamentali per la pratica infermieristica. L’alternanza di attività sportive e simulazioni cliniche ha permesso agli studenti di sperimentare situazioni realistiche e dinamiche di gruppo, promuovendo, al tempo stesso, lo spirito di squadra, la comunicazione e il problem solving. Numerosi studenti hanno sottolineato il valore dell’apprendimento in un contesto informale e partecipativo, descrivendo l’esperienza come “un modo diverso e divertente di imparare” e “un’occasione per sentirsi parte di una comunità e conoscere colleghi di altri anni”. Il clima positivo, la collaborazione e l’opportunità di apprendere attraverso il gioco sono stati riconosciuti come elementi di forte motivazione e coinvolgimento. I dati raccolti indicano un elevato livello di gradimento e una percezione complessivamente positiva dell’utilità e coerenza delle attività proposte con il percorso di studi. Tuttavia, gli studenti hanno anche suggerito alcuni spunti per migliorare le future edizioni, come la gestione più fluida dei tempi e l’introduzione di attività ancora più diversificate, per coinvolgere in maniera ottimale studenti con differenti livelli di conoscenze e performance atletiche.
In prospettiva, iniziative come i Giochi dell’Infermieristica possono rappresentare un modello replicabile in altri contesti formativi, contribuendo a sviluppare professionisti non solo competenti dal punto di vista tecnico, ma anche resilienti, collaborativi e capaci di affrontare le sfide della professione infermieristica in maniera consapevole e partecipata. I Giochi dell’Infermieristica 2025 si candidano a diventare un appuntamento ricorrente, capace di coniugare apprendimento, benessere e relazione, in una prospettiva formativa che mette al centro lo studente non solo come futuro professionista, ma come persona inserita in un percorso di crescita individuale, civico, comunitario.
Conflitto di interessi
Si dichiara l’assenza di conflitto di interessi. Tutti gli autori dichiarano di aver contribuito alla realizzazione del manoscritto e ne approvano la pubblicazione.
Finanziamenti
Gli autori dichiarano di non avere avuto alcuna forma di finanziamento.
Ringraziamenti
Si ringraziano le associazioni, gli enti locali e l’ASL TO4 per il contributo fornito alla realizzazione dell’iniziativa.




